Usa-Iran, nello Stretto di Hormuz torna ad accendersi la miccia della guerra: colpite e distrutte cinque petroliere iraniane. I Pasdaran rispondono attaccando basi e navi statunitensi

Nello Stretto di Hormuz si torna a combattere: gli Usa colpiscono cinque petroliere dell'Iran. E i Pasdaran rispondono attaccando basi e navi statunitensi

Usa-Iran, nello Stretto di Hormuz torna ad accendersi la miccia della guerra: colpite e distrutte cinque petroliere iraniane. I Pasdaran rispondono attaccando basi e navi statunitensi

Torna a salire la tensione tra gli Stati Uniti di Donald Trump e l’Iran. Questa notte, nello Stretto di Hormuz, sono tornate a parlare le armi, con un botta e risposta che rischia di far riaccendere la miccia del conflitto. Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) fanno sapere di aver distrutto cinque petroliere iraniane, dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) aveva preso di mira una nave da guerra della Marina degli Stati Uniti con missili balistici per due volte negli ultimi due giorni.

La nave da guerra statunitense è riuscita a schivare i tentativi di attacco iraniani, senza riportare danni o feriti, e ha continuato a pattugliare le acque della regione. Completamente distrutte, invece, le petroliere iraniane: la M/T Kaviz, la M/T Charminar, la M/T Horizon 1 e la M/T Riesco nel Golfo di Oman, nonché la M/T Derya nei pressi dell’isola di Kharg.

Sempre il Centcom fa sapere che le forze armate americane hanno ordinato agli equipaggi di abbandonare le navi prima che queste venissero colpite.

Rubio: “Gli Usa continueranno a colpire le petroliere dell’Iran se Teheran continua a colpire le nostre navi”

Dopo questo scontro, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha lanciato un monito alla Guida suprema Mojtaba Khamenei. “L’Iran continua a tentare di colpire le navi da guerra statunitensi e ogni volta che lo fa o ci prova, perderà delle petroliere”, ha spiegato ai giornalisti.

Ma i Pasdaran non sembrano spaventati. Anzi, di tutta risposta, hanno dichiarato di aver attaccato due navi statunitensi, otto petroliere e altre dieci imbarcazioni, per rappresaglia contro gli attacchi statunitensi nel Golfo. “In risposta all’aggressione delle forze militari statunitensi che hanno attaccato cinque petroliere iraniane nel Golfo Persico, la Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha colpito due cacciatorpediniere Usa e otto petroliere, infliggendo loro danni considerevoli. Colpite altre dieci imbarcazioni”, si legge nel comunicato riportato dall’agenzia di stampa ufficiale IRNA.

Non solo. Le forze iraniane hanno anche attaccato le basi statunitensi nell’area, in particolare in Giordania, avvertendo che “se gli Usa continueranno i loro attacchi”, allora dovranno aspettarsi “una risposta” di “forza inaudita”.

La risposta degli Usa ai Pasdaran: “Falliti gli attacchi iraniani alle nostre navi”

Il Comando Centrale degli Stati Uniti, pur confermando gli attacchi iraniani alle proprie navi, poco fa ha smentito categoricamnete l’affermazione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche secondo cui le forze iraniane avrebbero colpito due cacciatorpediniere della Marina statunitense operanti in Medio Oriente, definendola “completamente falsa”. “Nessuna nave da guerra della Marina statunitense è stata colpita; tutti i tentativi di attacco delle Guardie Rivoluzionarie sono falliti”, ha dichiarato il Centcom.

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