Un vero e proprio colpo di mano. È quello che oggi potrebbe mettere a segno il governo approvando il decreto legge destinato ad assorbire in larga parte le norme contenute nel contestatissimo ddl Sicurezza, che dovrebbe essere votato a metà aprile dal Senato, ma destinato comunque a tornare alla Camera per una terza lettura, per problemi legati alle coperture.
L’operazione servirebbe anche a recepire i correttivi indicati (o meglio, imposti) dal Quirinale come quelli inerenti il divieto di acquisto delle sim da parte dei migranti senza permesso di soggiorno o le norme sulle detenute madri. Da quanto si apprende, nel provvedimento potrebbe anche essere inserito il cosiddetto “scudo penale” e sostegno economico per le spese legali per gli agenti sotto inchiesta.
La sfida della Lega a Mattarella sulla sicurezza: “Le leggi le fa la politica non il Quirinale”
I primi a parlare apertamente dei decreto legge, ieri, erano stati i leghisti: “Credo che debba essere la politica a fare le leggi, poi se dal Colle più alto ci rimandano indietro i testi ne prendiamo atto”, ha commentato il vicesegretario del Carroccio, Andrea Crippa, “Noi però eravamo più d’accordo col testo originale, non col testo edulcorato da Mattarella”.
Opposizioni pronte alle barricate. Bonelli: “È un golpe”
Pronte alle barricate le opposizioni che parlano di “golpe”. Come l’Avs Angelo Bonelli: “La trasformazione del ddl Sicurezza in decreto legge rappresenta un vero e proprio golpe. Modificare il codice di procedura penale, introdurre nuovi reati, dichiarare criminali per decreto coloro che coltivano canapa a uso industriale e mandare in carcere chi protesta per un disastro ambientale, per aver perso il lavoro o per chiedere una scuola migliore, è il segnale evidente di una svolta autoritaria che sta investendo l’Italia”, dice.
“Non ci pensino neanche” il monito del Movimento 5S
Per le M5s Alessandra Maiorino e Ada Lopreiato “il governo non deve nemmeno pensarci, sarebbe di enorme gravità nel metodo e nel merito, l’opposizione parlamentare e nelle piazze sarebbe più dura di sempre”. Per le pentastellate “ è inaccettabile anche solo l’ipotesi che si approvino con l’ennesimo decreto legge tutte, o anche solo alcune delle norme liberticide e repressive contenute nel ddl. Altrettanto grave è che lo si faccia per aggirare la battaglia parlamentare che le opposizioni stanno portando avanti da mesi, ottenendo anche i primi risultati”. “Se arriverà un decreto, le barricate fatte fino a oggi potranno solo essere più dure”, concludono.