Per ora è solo una promessa, ma la possibilità che si trasformi in aumenti in busta paga è concreta. L’annuncio arriva dal ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, e riguarda gli stipendi di alcuni lavoratori statali. Parliamo, in particolare delle retribuzioni negli enti locali.
Zangrillo ne ha parlato a margine dell’inaugurazione di un corso di formazione e ha spiegato che nel decreto Pubblica amministrazione potrebbe arrivare un intervento proprio in questa direzione. L’obiettivo è quello di aumentare le retribuzioni negli enti locali per riallinearli agli stipendi delle amministrazioni centrali.
Stipendi più alti nella Pa, l’annuncio di Zangrillo
Zangrillo si è soffermato su quello che ha definito come un “tema ereditato dal passato che dobbiamo affrontare con coraggio e determinazione”. Il ministro fa riferimento alla necessità di “ridurre la distanza tra le retribuzioni medie delle amministrazioni centrali e quelle degli enti locali”.
Il ministro ha sottolineato di essere già al lavoro “con il Mef per cercare di trovare una soluzione da mettere nel dl Pa che avvii un percorso di allineamento” tra questi due livelli retributivi oggi differenti.
Le dichiarazioni di Zangrillo vengono accolte positivamente da Rita Longobardi, segretaria generale della Uil-Fpl: “Grazie alle nostre rivendicazioni e alla mancata firma del rinnovo del contratto delle Funzioni Locali, perché del tutto inadeguato a garantire stipendi dignitosi, il ministro Zangrillo sta lavorando con il Mef per trovare le coperture necessarie ad aumentare le retribuzioni per i lavoratori delle funzioni locali e ridurre il divario con gli stipendi delle Funzioni Centrali”.
“Avevamo denunciato con forza – viene sottolineato in una nota – la ingiustificata disparità retributiva tra i due comparti, che già si attesta intorno al 20% e la mancata estensione dell’armonizzazione salariale agli enti territoriali avrebbe aggravato questa inaccettabile situazione. Si sta creando un sistema a due velocità nel pubblico impiego, in cui i dipendenti sono penalizzati in base all’amministrazione in cui operano”.