Sindacati di polizia sul piede di guerra, nel mirino il Piano Crosetto: 12mila carabinieri ausiliari in piรน a fronte di un deficit di 11mila agenti

I sindacati di Polizia denunciano squilibri e 11mila agenti mancanti: โ€œRisorse solo ai carabinieri, pronti allo stato di agitazioneโ€

Sindacati di polizia sul piede di guerra, nel mirino il Piano Crosetto: 12mila carabinieri ausiliari in piรน a fronte di un deficit di 11mila agenti

La rottura รจ scritta nero su bianco in una lettera indirizzata a Giorgia Meloni il 19 febbraio 2026. A firmarla sono Pietro Colapietro per il Silp Cgil, Stefano Paoloni per il Sap, Domenico Pianese per il Coisp e Valter Mazzetti per la Fsp, organizzazioni che rappresentano oltre il 60% dei poliziotti italiani. Il bersaglio รจ il piano annunciato dal ministro della Difesa Guido Crosetto: 12mila carabinieri ausiliari come pilastro della โ€œstrategia sicurezza 2026โ€.

Le sigle parlano di scelta โ€œprofondamente squilibrataโ€ e di rischio di alterare โ€œgli equilibri dellโ€™intero comparto Sicurezza e Difesaโ€. La contestazione riguarda il metodo e la sostanza: concentrare risorse su una sola componente a ordinamento militare mentre la Polizia di Stato registra una carenza strutturale di circa 11mila unitร .

I numeri ufficiali del Dipartimento della pubblica sicurezza fotografano uno scarto netto tra organico teorico e forza effettiva: 109.271 unitร  previste contro 97.931 in servizio, con un deficit di 11.340 operatori, superiore al 10%. Nei ruoli operativi la carenza sfiora lโ€™11%, nei ruoli sanitari raggiunge il 35%. Il piano governativo prevede un massiccio innesto nellโ€™Arma, mentre il vuoto nella Polizia civile resta aperto.

Il richiamo alla legge 121

Nella nota unitaria i sindacati richiamano la legge 121 del 1981, che ha fissato lโ€™equilibrio tra forze di polizia, la centralitร  dellโ€™autoritร  civile di pubblica sicurezza e la distinzione delle competenze. Lโ€™introduzione esclusiva del carabiniere ausiliario, senza misure analoghe per le altre forze, viene descritta come uno spostamento dellโ€™asse verso un modello a marcata impronta militare.

Lโ€™obiezione non riguarda lโ€™esigenza di rafforzare il presidio sul territorio. Le sigle rivendicano di essere โ€œi primi a chiedere piรน uominiโ€, ma contestano la concentrazione su una sola forza e lโ€™assenza di un piano altrettanto incisivo per colmare le carenze della Polizia di Stato.

Sul piano territoriale le segreterie provinciali parlano di reparti โ€œridotti al collassoโ€. In Molise, per la Polizia stradale di Campobasso sono previsti un ispettore e un agente, a fronte di annunci di potenziamento. I dati operativi di diverse questure mostrano carichi di lavoro sostenuti con organici ridotti, tra straordinari e turnazioni al limite.

Contratti e potere dโ€™acquisto

Alla questione degli organici si affianca quella economica. Colapietro parla di โ€œprofonda penalizzazioneโ€ dei lavoratori in divisa. Nel triennio 2022-2024 lโ€™inflazione cumulata ha superato il 17%, a fronte di incrementi contrattuali pari al 5,78%, con una perdita stimata di oltre 300 euro netti mensili.

Le sigle ricordano inoltre la proposta governativa di aumento dellโ€™etร  pensionabile e i tagli a formazione, mezzi e personale. In un corpo in cui oltre il 56% degli operatori ha piรน di 45 anni, il tema anagrafico si intreccia con quello del turnover: le proiezioni ministeriali stimano circa 4mila pensionamenti lโ€™anno nel triennio 2025-2027.

Lo stato di agitazione

La lettera si chiude con un ultimatum politico. Le organizzazioni chiedono lโ€™apertura immediata di un confronto strutturato e una ripartizione equa delle risorse tra tutte le forze di polizia. In assenza di riscontri, annunciano la proclamazione dello stato di agitazione nazionale.

La vertenza supera la dimensione sindacale. Sul tavolo cโ€™รจ lโ€™assetto complessivo del modello di sicurezza delineato quarantacinque anni fa. Da una parte il governo rivendica un rafforzamento del controllo del territorio attraverso un piano centrato sullโ€™Arma. Dallโ€™altra le sigle elencano numeri scoperti e salari erosi. La trattativa, se partirร , dovrร  misurarsi con questi dati.