Olimpiadi Milano-Cortina, Abodi si impegna per la trasparenza della Fondazione sui conti

"Sarà una casa di vetro". Così il ministro Abodi cerca di fugare i dubbi sui conti della Fondazione Milano-Cortina.

Olimpiadi Milano-Cortina, Abodi si impegna per la trasparenza della Fondazione sui conti

“Approfondiremo gli obblighi di trasparenza”. Così ieri il ministro dello Sport, Andrea Abodi durante il question time alla Camera, ha risposto all’interrogazione di Avs sulla “trasparenza” della Fondazione Milano-Cortina (‘Mico’). Un’interrogazione giunta dopo che l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) lo scorso 14 febbraio aveva ritenuto la Fondazione configurabile come organismo di diritto pubblico, con tutti gli obblighi che ne conseguono in termini di vigilanza e di responsabilità.

“Ho chiesto alla Fondazione un approfondimento tecnico-giuridico”

La Fondazione Milano-Cortina 2026 opera “in regime di diritto privato, sulla base del proprio Statuto”, ha sottolineato Abodi, e opera svolgendo “tutte le attività di gestione, organizzazione, promozione e attività commerciali e di sfruttamento dei Giochi olimpici e paralimpici del 2026, nella stessa forma con la quale i comitati organizzatori hanno operato nelle passate edizioni, compreso quello di Parigi del 2024”.

Ciò premesso, ha aggiunto, “dopo aver ricevuto la settimana scorsa la nota dell’Anac del 14 febbraio 2025, al di là delle considerazioni di merito, ho richiesto tempestivamente in via formale alla Fondazione un approfondimento tecnico-giuridico” per “individuare, con precisione”, gli “eventuali ambiti di applicabilità della disciplina in materia di trasparenza, a quali attività possono riferirsi e a quali specifici obblighi conseguenti essa possa essere tenuta, alla luce del particolare regime che regola l’organizzazione e lo svolgimento di eventi e attività che coinvolgono soggetti dell’ordinamento giuridico internazionale”.

“Dovrà essere una casa di vetro”

“Tengo a ribadire che la trasparenza è un valore e un indirizzo che deve operare a prescindere, al quale non è possibile rinunciare”, ha aggiunto il ministro, “Personalmente, ritengo che la Fondazione debba essere come una casa di vetro e che l’azione di tutti i soggetti coinvolti debba rimanere improntata proprio ai criteri di trasparenza ed efficienza, anche nel rispetto della sostenibilità ad ampio spettro”.

Abodi ha poi ribadito che la Fondazione Milano-Cortina ha adottato un modello di gestione “che ha come obiettivo primario, che rispetterà, il pareggio di bilancio, raccogliendo risorse private che copriranno la struttura dei costi organizzativi dei giochi, in modo ben distinto – questo è opportuno ribadirlo, ancora una volta, e mi auguro definitivamente – dal bilancio della società Simico, che investirà nelle opere pubbliche risorse della stessa natura e con un modello di gestione pubblicistico”, ha concluso.

Zanella: “Mico ha già fatto ricorso contro Anac”

Per Luana Zanella, capogruppo di Avs, “la Fondazione non garantisce la trasparenza del suo operato secondo la legge, dal momento che non esiste una sezione dedicata sul sito istituzionale della Fondazione che renda consultabili i dati e i documenti riguardanti le attività di pubblico interesse per i necessari monitoraggi”. “Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, si è impegnato a chiedere notizie dopo l’approfondimento dell’Anac”, ha continuato.

“Auspichiamo che questo non sia un gioco delle parti tra governo e Fondazione visto che quest’ultima ha già reso noto di ricorrere al Tar del Lazio contro l’atto dell’Anac”, ha aggiunto. “Ricordo che proprio la Fondazione, nel suo primo Cda del febbraio 2020, si auto-proclamò ente di natura giuridica privatistica per consentire di far schizzare oltre il tetto lo stipendio dell’ad, salito a 450 milioni annui. Vogliamo chiarezza, vogliamo sapere cosa ci sia dietro la gestione di questo ente”, ha concluso.