Un altro brutto colpo per la ministra del Turismo, già rinviata a giudizio per falso in bilancio, indagata per truffa allo Stato, Daniela Santanchè. Lunedì infatti è saltato il closing finanziario che avrebbe dovuto portare la società svizzera Wip Finance ad acquisire il 75% del capitale di Athena, società che vede come soci di maggioranza Immobiliare Dani e Santanchè, e di conseguenza avrebbe portato il gruppo elvetico ad essere indirettamente socio di maggioranza assoluta di Visibilia Editore, società del gruppo editoriale fondato dalla ministra e dalla quale aveva dismesso le cariche nel 2022.
D’Arcangelo avrebbe dovuto versare a Visibilia due milioni di euro
Ma, soprattutto, Wip Finance guidato dal faccendiere Altair D’Arcangelo – già “indagato per associazione per delinquere, evasione fiscale, frode, riciclaggio e autoriciclaggio, per 98 società fantasma e soldi che da anni arrivano dalla Svizzera in Italia per fondare aziende che poi restano inattive”, come aveva rivelato Sigfrido Ranucci in una puntata di Report – avrebbe dovuto versare nelle casse di Athena ben due milioni di euro. Soldi che non arriveranno.
Le indagini delle autorità elvetiche sul gruppo Wip
Lo stop all’operazione è stato causato dall’intervento dell’Autorità di vigilanza sui mercati finanziari svizzera (Finma) che ha messo sotto indagine Wip Finance. Come spiega un comunicato diffuso ieri dalla stessa Visibilia Editore, nel quale si dà conto del fatto che nei giorni scorsi “l’Autorità federale” ha sottoposto “Wip Finance SA” ad “un’inchiesta (di cui non è noto l’oggetto), nominando, a tal fine, un professionista autorizzato ad agire individualmente, per conto di Wip”.
In pratica la Finma ha commissariato la holding di D’arcangelo, affidandola ad un amministratore che “non ha dato, al momento, l’autorizzazione al perfezionamento dell’operazione di cessione in favore di Wip di una partecipazione rappresentativa del 75% del capitale sociale di Athena” e nemmeno “alla sottoscrizione di accordi volti a definire un nuovo termine per la conclusione dell’Operazione stessa”, spiega la nota della società. Permane, fa sapere Visibilia, “comunque l’intenzione”, di “addivenire al perfezionamento dell’Operazione, non appena ciò sarà possibile, compatibilmente con le tempistiche dell’inchiesta in corso”.
Visibilia, un’operazione da 2,6 milioni di euro
Tra Athena e Wip Finance era stato siglato un contratto preliminare di compravendita il 19 dicembre scorso. Era stato segnalato lo scorso marzo che il prezzo per la cessione della partecipazione era di 2.688.470 euro e che Wip aveva già provveduto al pagamento di 600.000 euro. Gli altri poco più di due milioni sarebbero dovuti arrivare al closing previsto per lunedì.
L’indagine su Wip Finance dopo la missiva di Zeno, socio di Santanché
A determinare l’intervento delle autorità elvetiche sarebbe stata la lettera inviata a Francesco Naef, l’amministratore nominato dalla Finma, da Giuseppe Zeno, in qualità di socio di Visibilia e da sempre grande “accusatore” della gestione Santanché. Nella missiva Zeno ha sollevato forti dubbi sulla “solidità finanziaria di Wip Finance e sulla trasparenza dei suoi investitori, atteso che i bilanci della società non sono pubblicamente disponibili e non sono noti i soggetti che finanzierebbero tale società”.
Inoltre, Zeno – che chiede un incontro all’uomo scelto da Finma – ha evidenziato come sia “palese che le quote di controllo della Visibilia Editore, originariamente detenute da Daniela Santanchè, in quanto senatrice e ministro, sono state cedute nell’ottobre 2022 per essere poi riacquistate mediante la società Athena Pubblicità srl, la quale nell’ottobre 2024 ha versato l’ultima tranche dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea straordinaria dei soci del 25 luglio 2024”.
Il controllo della Athena Pubblicità, sostiene ancora Zeno, “è detenuto dalla medesima Santanchè personalmente ed a mezzo della società Immobiliare Dani, sempre alla stessa riconducibile. Con l’operazione in essere con Wip Finance il controllo della Visibilia verrebbe quindi nuovamente trasferito”.
Da parte sua, Visibilia ha ribadito che “nell’ipotesi in cui dovesse definitivamente venir meno la possibilità di perfezionare l’Operazione, allora Athena provvederà” ad acquistare “da chi ne faccia richiesta, le azioni di Visibilia rimanenti sul mercato con conseguente delisting dell’Emittente”.
Visibilia Editore – società al centro di varie inchieste milanesi che hanno coinvolto anche la ministra Santanché – era finita anche in amministrazione giudiziaria (terminata nei giorni scorsi) dopo una causa civile intentata dai piccoli soci.