Le Lettere

Moriremo tutti

Di Trump è lecito pensare tutto il male possibile, però è una fortuna che voglia terminare la guerra in Ucraina. Biden e i folli europei ci stavano portando alla guerra nucleare con la Russia.
Romano Farina
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Gentile lettore, è vero, Trump ha quel lato positivo, ma anche enormi aspetti negativi: basti pensare a ciò che intende fare con il popolo palestinese, ossia deportarlo in massa, il che sarebbe un crimine contro l’umanità e una delle più spaventose pulizie etniche della Storia. L’aspetto morale e umanitario della questione sembra non sfiorarlo nemmeno: tutto ciò che vuole in Medio Oriente è compiacere Israele. Capisco che ormai l’America è definitivamente un ostaggio delle lobby sioniste (se solo gli americani lo sapessero!) e che da quelle lobby dipende l’elezione del Presidente. Ma Trump è al suo ultimo mandato e sarebbe nella posizione ideale per liberarsi di tali catene. Quanto alla guerra nucleare, mi viene in mente ciò che raccontava Fiammetta Cucurnia, la vedova di Giulietto Chiesa, il profetico giornalista che da 15 anni additava l’Ucraina come il maggiore pericolo di una guerra tra la Russia e la Nato. Ebbene, racconta Cucurnia, un giorno Giulietto, trovandosi a tu per tu con Putin, gli chiese: “Presidente, se scoppia una guerra nucleare, cosa succede?” Putin rispose: “Succede che noi russi moriremo tutti come martiri, e voi occidentali morirete tutti come cani”. Non si può fare a meno di notare che Putin, nella sua amara ironia, diede non solo una risposta fattuale, ma anche un suo giudizio valoriale con la contrapposizione tra martiri e cani. È quasi un epitaffio a futura memoria.