L’Ue non chiude ai negoziati ma è pronta a reagire

Non escluso il ricorso al Wto e altre ritorsioni. Sul tavolo la proposta di colpire le Big Tech a stelle e strisce

L’Ue non chiude ai negoziati ma è pronta a reagire

La strategia dell’Ue per rispondere ai dazi Usa la sintetizza il commissario al Commercio, Maros Sefcovic, che oggi parlerà con i suoi omologhi statunitensi. “Calibriamo la nostra risposta, lasciando tempo adeguato per i colloqui. Ma non resteremo inerti se non riuscissimo a raggiungere un accordo equo”, dichiara.

Ci sono contromisure in arrivo in risposta ai dazi sull’alluminio e l’acciaio annunciati il 12 marzo dall’amministrazione Trump: “la decisione avverrà in comitologia, (una procedura speciale in sede Ue, ndr), e i Paesi saranno chiamati a votare il 9 aprile”, fanno sapere fonti Ue, precisando che a seguito del voto – a maggioranza qualificata – i primi contro-dazi potranno entrare in vigore il 15 aprile, seguiti poi da una seconda tranche di misure il 15 maggio.

Non solo contro-dazi, l’Ue valuta anche il ricorso al Wto

Le risposte che l’Ue valuta contro i dazi annunciati dagli Usa non sono solo contro-dazi. “Abbiamo delle opzioni da mettere in atto, delle misure di ritorsione che non siano misure tariffarie”, ha spiegato. Una proposta già sul tavolo è colpire le Big Tech a stelle e strisce.

Non esclusa neanche l’opzione del contenzioso col ricorso al Wto. In base alle nuove tariffe annunciate il totale dei dazi che gli Usa sono destinati a riscuotere sulle esportazioni Ue è di poco superiore a 81 miliardi.

Rispedite al mittente le cifre pazze di Trump

Bruxelles, poi, respinge al mittente le accuse di Donald Trump che parla di dazi del 39% da parte dell’Ue sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti.

“È una rappresentazione profondamente distorta della realtà”, hanno replicato fonti Ue, snocciolando numeri che raccontano un’altra storia: i dazi medi effettivi, secondo le stime di Bruxelles, sono dell’1,2%, contro l’1,4% già applicato da Washington ai prodotti europei.

“Voglio dire una cosa. So che molti di voi si sentono delusi dal nostro più vecchio alleato. Dobbiamo prepararci all’impatto che avremo inevitabilmente. Ma l’Ue ha tutto ciò di cui ha bisogno per superare la tempesta”, ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

C’è un rischio recessione per l’economia mondiale nel 2025, afferma JPMorgan. E le Borse europee bruciano in un giorno 422 miliardi. A Wall Street in fumo invece 2000 miliardi.