Le condizioni di Papa Francesco restano “critiche ma stazionarie”

Le condizioni di Papa Francesco, pur restando critiche, sono "stazionarie": cosa dice l'ultimo bollettino della Santa Sede.

Le condizioni di Papa Francesco restano “critiche ma stazionarie”

Le condizioni di Papa Francesco “rimangono critiche, ma stazionarie”. Sono questi gli ultimi aggiornamenti sullo stato di salute del pontefice, ricoverato da ormai più di una settimana al Policlinico Gemelli di Roma. Il bollettino diffuso dalla Sala stampa vaticana sottolinea che “non si sono verificati episodi acuti respiratori e i parametri emodinamici continuano a essere stabili”.

L’ultimo bollettino sulle condizioni di Papa Francesco

Come viene sottolineato nella nota della Santa sede, il Papa “in serata ha effettuato una tac di controllo programmata per il monitoraggio radiologico della polmonite bilaterale”. La prognosi resta comunque riservata. Viene inoltre spiegato che Bergoglio in mattinata, “dopo aver ricevuto l’eucarestia”, ha “ripreso l’attività lavorativa”.

Nella giornata di oggi, quindi, non ci sarebbero state nuove crisi respiratorie dopo quelle degli scorsi giorni che hanno preoccupato i fedeli di tutto il mondo. Allo stesso tempo, nell’ultimo bollettino non vengono riportati nuovi riferimenti all’insufficienza renale di cui la Sala stampa vaticana aveva dato notizie durante le precedenti giornate di ricovero.

Cosa si intende quando si parla di condizioni stazionarie

Nel suo ricovero al Gemelli, arrivato al dodicesimo giorno, Papa Francesco “continua a essere vigile e ben orientato”, secondo quanto riferiscono fonti vaticane, precisando che questo è quanto si intende con le “condizioni stazionarie” di cui ha parlato il bollettino medico di stasera. La situazione quindi, si spiega, “resta come quella di ieri”, inclusa quella dei reni, ovvero “una lieve insufficienza considerata non preoccupante”. Stazionario anche l’utilizzo dell’ossigeno, “a seconda delle necessità”. I risultati della tac di controllo effettuata da Bergoglio, programmata per il monitoraggio radiologico della polmonite bilaterale, si avranno probabilmente domani, non oggi perché i medici ancora “stanno esaminando” l’esame.

Si tratta della terza tac effettuata dal Papa, dopo la prima all’arrivo in ospedale e una seconda che aveva rilevato la polmonite bilaterale. Il Papa prosegue anche in una “attività lavorativa lieve”, ovvero letture di documenti, firme, risposte ad e-mail, stesura di testi utili per il tempo a venire. Anche le sue attività rese note oggi dal Vaticano – il Messaggio per la Quaresima 2025, i decreti del Dicastero per le cause dei Santi e le nomine – non sono di oggi, ma “di ieri o precedenti”. Riguardo alle visite che Bergoglio può ricevere in ospedale – ieri al Gemelli ha visto il segretario di Stato card. Pietro Parolin e il sostituto alla Segreteria di Stato mons. Edgard Pena Parra – “ci sono condizioni che possono essere prese in considerazione”, ricordano infine le fonti vaticane.