Il governo lo ammette: a poco più di un anno dalla fine del Pnrr, sta ancora discutendo una rimodulazione del piano con la Commissione Ue. Un chiaro segnale delle difficoltà e dei ritardi nell’attuazione del Pnrr, arrivato dal ministro Tommaso Foti durante il question time alla Camera. Foti si affretta ad assicurare che la rimodulazione in corso “non riguarda asili nido, case di comunità e ferrovie del Sud”. Ma la rimodulazione c’è e mostra come l’Italia sia in difficoltà nell’attuazione di un Piano sempre più vicino al termine.
Ma non è l’unica ammissione del ministro che ha la delega ereditata da Raffaele Fitto: “Non ho difficoltà a dire che la spesa va accelerata – afferma – ma non bisogna nemmeno dire cose diverse dalla realtà: come ha rilevato la Corte dei Conti il raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi previsti dal Piano procede in linea con quanto concordato a livello europeo”. L’unica rassicurazione da Foti arriva sul fronte dell’ipotetica proroga del Pnrr, di cui hanno scritto alcuni giornali: “Vi sono regolamenti da modificare con maggioranze difficili da raggiungere e penso che l’obiettivo, in questo momento, sia raggiungere gli obiettivi e non posticipare i termini”.
Pnrr, governo nel caos: opposizioni all’attacco
Insomma, le parole di Foti suonano come un’ammissione dei ritardi e delle difficoltà del governo. Anche Mauro Del Barba, deputato di Italia Viva, sottolinea come trapeli “una certa preoccupazione rispetto gli obiettivi del Pnrr”. E lo fa ricordando che la Corte dei Conti ha sottolineato che “il livello di spesa è circa un terzo di quello programmato”. Anzi, a questo punto “è facile prevede che i tempi e gli obiettivi previsti non verranno rispettati”. Il Pd, con Ubaldo Pagano, chiede al governo se sia in grado di “confermare o no che tutte le opere del Pnrr verranno realizzate, perché pare che il Piano sia diventato più un atto di fede che una missione del Paese”.
Per Pagano, Foti ha “ereditato una situazione catastrofica” da Fitto che con le rimodulazioni “ha trasferito tutti gli obiettivi da raggiungere solo nell’ultimo anno e mezzo”. Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, spiega di aver scoperto dalle parole di Foti “che i problemi del Pnrr sono colpa delle Regioni. Al ministro diamo una notizia: state facendo l’autonomia differenziata e quindi peggiorerete ancora di più la trasmissione di fondi tra Stato e Regioni”. Ricciardi va all’attacco sul piano di riarmo Ue: “Ho finito la mia replica, ma una replica ben più forte per protestare contro questa follia gliela daremo sabato in piazza a Roma”, conclude facendo riferimento alla manifestazione contro il riarmo.