La procura di Palermo ha chiesto l’arresto di Gaetano Armao, ex vicepresidente ed ex assessore della Regione Sicilia. Armao è il marito di Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia con Carlo Nordio, finita al centro della bufera per il caso Almasri. Nelle scorse ore sono stati perquisiti gli studi di Palermo e di Roma dell’avvocato Armao, oltre che la sua abitazione.
I pm ipotizzano per l’ex vicepresidente della Regione Sicilia il reato di corruzione. I magistrati hanno chiesto misure cautelari anche ad altre otto persone, tra le quali un avvocato e alcuni imprenditori.
Chiesto l’arresto per Armao, ex vicepresidente della Regione Sicilia
Armao è un volto noto sia come legale che come politico in Sicilia. È stato, fino ad agosto, presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale. Come previsto dalla legge quando la persona coinvolta è un avvocato, alle perquisizioni ha partecipato anche un magistrato della procura. L’attività investigativa è stata inoltre comunicata al Consiglio dell’Ordine degli avvocati.
Alle nove persone coinvolte dalle misure è stato notificato l’invito a comparire davanti al gip per l’interrogatorio preventivo. Le perquisizioni riguardano domicili, studi legali e uffici pubblici e sono ritenute un “passaggio” necessario dalla procura per “evitare la dispersione delle prove in conseguenza della discovery delle indagini imposta dalla notifica agli indagati dell’invito a rendere interrogatorio preventivo davanti al gip, in presenza della richiesta dell’applicazione di misure cautelari”. L’indagine ruota attorno a un ipotetico giro di mazzette che riguarderebbe la Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali.