Milano, 4 apr. (askanews) – A Gaza City i sopravvissuti camminano fra le macerie di una scuola, diventata un rifugio per sfollati, distrutta da un attacco israeliano, nel quartiere al-Tuffah di Gaza City.”Siamo stati presi di mira direttamente mentre alcuni ragazzi stavano giocando a pallavolo nel cortile della scuola, che nel pomeriggio era affollata di bambini e donne – racconta Nashaat al-Amami – È stato colpito l’intero piano, c’erano donne e bambini”.”Bombardavano con i missili, e sembrava il giorno del Giudizio – dice Raghda al-Sharafa – Il mondo si è oscurato mentre cercavamo i nostri figli e le nostre cose, ma tutto era sparito: i miei suoceri, i nostri soldi, la macchina, tutto. Non è rimasto nulla. I nostri figli non ci sono più”Poi si rivolge a Netanyahu: “Cosa vuoi da noi? Non abbiamo fatto nulla, Basta. Non ne hanno avuto abbastanza dopo un anno e mezzo, quasi due anni? Ogni giorno sentiamo parlare di una possibile tregua, e aspettiamo, sperando che accada. Ma dov’è? Per quanto tempo continueremo a vivere senza sicurezza e stabilità?”.
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