Caro bollette, dal Consiglio dei ministri via libera al decreto. Opposizioni in trincea: “Misure insufficienti, il governo è fuori dalla realtà”

Caro bollette, dal Consiglio dei ministri via libera al decreto. Opposizioni furiose: "Misure insufficienti"

Caro bollette, dal Consiglio dei ministri via libera al decreto. Opposizioni in trincea: “Misure insufficienti, il governo è fuori dalla realtà”

Di fronte alle crescenti difficoltà degli italiani, il Consiglio dei ministri, riunitosi questa mattina, ha dato il via libera all’atteso decreto contro il caro bollette. Il provvedimento è stato illustrato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social, in cui ha annunciato che il governo “ha stanziato 3 miliardi di euro per contrastare il caro bollette”, precisando che “circa 1,6 miliardi sono destinati alle famiglie e 1,4 miliardi alle imprese”.

“Le famiglie con un ISEE fino a 25 mila euro, ossia la stragrande maggioranza, potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro, previa richiesta. Dovrete presentare il vostro ISEE. Il contributo salirà a oltre 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale”, ossia “i nuclei con un ISEE fino a 9.530 euro”.

“Inoltre, abbiamo prorogato di due anni l’obbligo per i vulnerabili di passare al mercato libero”, ha aggiunto la premier, che si è poi detta pronta a prendere ulteriori provvedimenti, rivelando che l’esecutivo ha “costruito un meccanismo che ci consentirà di utilizzare, in base all’andamento futuro dei prezzi dell’energia, anche ulteriori 3 miliardi e 500 milioni di euro del Fondo Sociale per il Clima”.

I dubbi delle opposizioni sulle misure contro il caro bollette

Le misure a sostegno degli italiani contro il caro bollette, però, non convincono le opposizioni. “Sono talmente fuori dalla realtà che non si rendono conto di avere ormai superato la soglia del ridicolo. Mentre i ministri del governo sono in conferenza stampa, l’Istat ci dice che la miseria dei 3 miliardi stanziati per il caro bollette verrà sostanzialmente divorata da nuovi aumenti sul carrello della spesa”.

A dirlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli, secondo cui “tutto questo avviene mentre, quest’anno, famiglie e imprese subiranno rincari per decine e decine di miliardi di euro, combinati con tagli in ogni settore, dalla sanità alle detrazioni fiscali, passando per gli investimenti produttivi. Inoltre, non ci hanno ancora spiegato cosa intendano fare rispetto ai danni provocati dal nuovo cuneo fiscale, che toglie fino a 100 euro al mese in busta paga ai meno abbienti. Questo esecutivo è una sciagura”.

Critico anche il senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, che su X (l’ex Twitter) ha commentato: “Il provvedimento sulle bollette è debole e non strutturale. Il problema rimane quello delle rinnovabili iperincentivate, che vendono anche quando il loro apporto è inutile, al prezzo del gas. Una follia, in particolare per l’idroelettrico, che arricchisce le imprese del settore a spese dei cittadini. Avevamo presentato una proposta chiara, ma il governo non ha avuto il coraggio di attuarla”.