Malgrado decenni di riforme e norme ad hoc, il Giappone non riesce a lasciarsi alle spalle l’inverno demografico. Anzi, quest’ultimo è addirittura peggiorato nel 2024, con il numero di bambini nati sceso a soli 720.988, segnando il nono anno consecutivo di record negativi. Lo riferiscono i dati provvisori diffusi dal Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare.
La cifra, che include anche i nati da genitori stranieri, è in calo del 5% rispetto all’anno precedente e si inserisce in un contesto in cui sempre più persone scelgono di sposarsi in età più avanzata. Inoltre, l’aumento del costo della vita induce molte coppie ad aspettare prima di avere figli o a limitarne il numero a uno soltanto.
Il Giappone non riesce a lasciarsi alle spalle l’inverno demografico: nel 2024 crolla il numero delle nascite che viene quasi doppiato dai decessi
Come se non bastasse, oltre alla denatalità, si registra anche un sensibile aumento dei decessi, che nel 2024 sono saliti a 28.181, raggiungendo un record di 1.618.684 morti nell’anno. Questo significa che, dati alla mano, la popolazione è diminuita di 897.696 unità. Le nascite sono calate in tutte le 47 prefetture del Giappone rispetto all’anno precedente, a un ritmo più rapido di quanto previsto dal governo e senza segni di rallentamento.
Il numero di matrimoni registrati è stato di 499.999, con un aumento di 10.718 rispetto al 2023, anno in cui il dato era sceso sotto i 500.000 per la prima volta in 90 anni. Il calo dei matrimoni è stato significativamente influenzato dalla pandemia di COVID-19.
Il numero di bambini nati da cittadini giapponesi nel 2024, che il ministero pubblicherà ufficialmente a giugno, dovrebbe scendere sotto i 700.000 per la prima volta, in linea con il trend decrescente. L’Istituto nazionale di ricerca sulla popolazione e la sicurezza sociale non aveva previsto un calo delle nascite al di sotto di questa soglia prima del 2038.