La Cina spaventa Taiwan e alza la tensione nel Pacifico: annunciate nuove esercitazioni militari “a fuoco vivo” al largo dell’isola

La Cina di Xi Jinping spaventa Taiwan: annunciate nuove esercitazioni militari "a fuoco vivo" al largo dell’isola

La Cina spaventa Taiwan e alza la tensione nel Pacifico: annunciate nuove esercitazioni militari “a fuoco vivo” al largo dell’isola

La Cina spaventa Taiwan: nuove esercitazioni militari al largo dell’isola. L’amministrazione di Xi Jinping, dopo le recenti dichiarazioni indipendentiste del governo di Taipei e le accuse in merito al presunto sabotaggio di un cavo sottomarino per le telecomunicazioni, ha annunciato “esercitazioni a fuoco vivo” al largo della costa meridionale dell’isola, che Pechino considera parte integrante del proprio territorio.

Secondo l’agenzia di stampa CNA, sono stati rilevati 32 velivoli cinesi, tra cui caccia Shenyang J-11, aerei Shaanxi KJ-500 e droni, nei cieli vicini all’isola. Almeno 22 aerei cinesi sono entrati nella Zona d’Identificazione della Difesa Aerea (ADIZ) di Taiwan, nella parte sud-orientale dell’isola. I velivoli sarebbero stati impegnati in “pattugliamenti congiunti di prontezza al combattimento”, in coordinamento con navi dell’Esercito di Liberazione Popolare cinese.

La Cina spaventa Taiwan: nuove esercitazioni militari al largo dell’isola

Inoltre, secondo quanto riferito dall’esercito cinese, i mezzi navali sono stati impiegati in un “addestramento a fuoco vivo”. Il ministero della Difesa di Taiwan, dal canto suo, ha condannato le azioni di Pechino e ha dispiegato navi, aerei e unità della guardia costiera per monitorare la situazione, restando vigile e pronto ad adottare le contromisure necessarie.

Taipei ha inoltre criticato l’improvviso annuncio delle esercitazioni, definendolo una “grave minaccia per la sicurezza della navigazione aerea e marittima” e “una provocazione manifesta alla stabilità regionale”. Il governo taiwanese ha poi denunciato le “provocazioni del Partito Comunista Cinese al largo delle coste di Vietnam e Australia”, le intimidazioni alle Filippine e altre azioni che minano lo status quo, affermando che queste prove “dimostrano chiaramente che la Cina è la principale minaccia alla pace e alla stabilità nello Stretto di Taiwan e nella regione dell’Indo-Pacifico”.