Sicura come l’influenza australiana e regolare come le cartelle dell’Imu. È l’ennesima querela che un esponente di Fratelli d’Italia – quando non l’intero partito di Giorgia Meloni – notifica alla redazione del programma Report.
L’ultima è arrivata a firma del ministro del Made in Italy Adolfo Urso e “non riguarda Musk, ma una puntata del 10 dicembre scorso quando abbiamo parlato delle fondazioni e i partiti politici”, fa sapere il conduttore Sigfrido Ranucci su Facebook. Il chiarimento è necessario per non confondere l’azione legale del Mimit di ieri con quella intentata sempre da Urso per l’inchiesta andata in onda il 16 febbraio sulle politiche spaziali.
In quell’occasione Urso parlò di un’intervista “manipolata con tagli selettivi” e di “informazioni false e volutamente distorte”. “Procederemo per vie legali”, aveva detto il ministro, che lamentava una presunta infondatezza del messaggio lanciato dall’inchiesta, ovvero che la legge nazionale sullo spazio contenga una disposizione “fatta apposta per far ottenere a Elon Musk un appalto per il cloud satellitare per gestire i dati più sensibili del governo”.
Ranucci e Mottola archiviati per la querela di La Russa a Milano
Per fortuna (di Ranucci e dei suoi redattori) le azioni legali presentate (fino a oggi) non sono mai andate in porto, con una condanna penale o civile. Sempre ieri, per esempio, il Tribunale di Milano ha archiviato la querela presentata dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa (FdI), contro Ranucci e Giorgio Mottola, “perché svolto con diligenza l’esercizio giornalistico del diritto di critica e informazione”, scrive il conduttore.
Non solo, Ranucci aggiunge che è stato “chiesto un supplemento di indagine per l’ex Colonnello Michele Riccio. La Russa ci aveva definito calunniatori seriali, e i figli hanno comunque avviato una richiesta di risarcimento danni anche in sede civile per circa 180 mila euro”.
Bevilacqua: “Contro Report siamo alle querele seriali da parte di Fdi”
“L’ennesima denuncia del ministro Urso contro Report è solo l’ultima puntata di un copione ormai chiaro: un ricorso seriale alla querela da parte degli esponenti di Fratelli d’Italia, che la dice lunga sulla paralisi della vigilanza e della riforma della governance Rai”, attacca Dolores Bevilacqua, deputata M5S e componente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai.
“L’indipendenza e il pluralismo dell’informazione – aggiunge la pentastellata – sono sotto attacco, con un intero partito e i suoi ministri che passano le giornate a cercare di mettere a tacere le voci scomode con l’arma della querela”. “L’arroganza con cui questi esponenti pretendono di essere intoccabili sfiora vette mai raggiunte prima. Ma la libertà di stampa non si piega alle minacce: continueremo a sostenere Report e tutti i giornalisti liberi – conclude Bevilacqua – che non si piegano alle intimidazioni di Urso e tutta Fratelli d’Italia”.