L’indagine sui conti in Svizzera dove Gino Paoli avrebbe nascosto soldi al Fisco porta i primi strascichi. Il cantante si è autosospeso dalla presidenza della Siae. Per difendersi dall’accusa di evasione Paoli ha deciso fosse opportuno sospendersi dal ruolo di pubblico garante dei diritti d’autore. A richiedergli di lasciare l’incarico era stato già il Movimento 5 Stelle attaccando: “Mentre la magistratura indaga su Paoli per presunto trasporto all’estero di denaro, migliaia di artisti non ricevono i compensi che gli spetterebbero, perché trattenuti dalla Siae, che li utilizza anche per compiere operazioni finanziarie”. Beppe Grillo, amico di Paoli, si è però dissociato. Al cantante viene contestato di aver nascosto, nella dichiarazione dei redditi 2009 (relativa all’anno precedente), 800 mila euro.
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